Il caos domina ogni cosa

Ogni giorno un meteorite incontra la mia vita, la rovescia la trasforma... Poi sparisce lasciando solo il segno del suo passaggio

Chi sono

Utente: searchkaos
Tutto ed il contario di tutto, ogni minuto con me stesso è una scoperta nuova

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 26 novembre 2007

Un po' allucinato

Sono in ufficio, la testa mi gira, i pensieri procedono al rallentatore, la mia attenzione è completamente assente.
Spero di riprendermi in fretta, in questo periodo non posso permettermi di ammalarmi.
Dai SK, dai SK ci puoi riuscire, ci devi riuscire.
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 15:59 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti (1)
categorie:
lunedì, 19 novembre 2007

Stanchezza -> apatia 2

Sono un po' spento in questo momento.
Un'ora e mezza di palestra. Le energie sono diminuite. Il mio corpo mi sta ripetendo: pirla stai esagerando, sono mesi che non fai null'altro che piccole corsette ed ora ti butti in mezzo la mischia incapace di dir di no. Ogni proposta è accettata, ogni sfida colta,  ed il mio corpo chiede pietà, non riesce ancora a reggere quel ritmo. La mia testa è l'unica cosa a reggermi in piedi in questo periodo, se riesco a reggere questo ritmo per 3 mesi tornerò a sentirmi meglio.

Note dolenti, non so ancora cosa mi passa per la testa. Prenderò tempo anche se sparisco per un po' di tempo non cambierà nulla, dovrò solo tenere a bada le mie manie di onnipotenza.
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 20:28 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti
categorie:

Fantasia al lavoro

Oggi ho utilizzato la mia fantasia al lavoro. Creatività, intuito ed analisi.
Sono due giorni che sono in questo stato di trance lavoro/studio. Tutto mi riesce semplice anche quando il naso cola e gli starnuti sembrano non volersi fermare.
Domani il mio lavoro di oggi verrà prima valutato dal mio capo e poi analizzato dagli esperti Google.
I secondi non mi preoccupano, sanno valutare ed analizzare le proposte, la prima... lasciamo perdere.

Non sono completamente fecile di questa situazione. Quando sono in questo stato di trance il mondo attorno a me scorre senza che io lo veda. Sparisco per tutti perché non mi rendo conto del tempo che passa.
Il mio cervello elabora n processi in parallelo, rispondo alle domande con un ritardo di qualche secondo perché le parole esterne faticano ad entrare nel mio mondo interno. Ma, quando mi sento così, quando il mio cervello, il mio cuore, la mia anima battono all'unisono sento di appartenermi. Poi quando ritorno nel mondo reale mi accorgo di essere solo, di essermi dimenticato di tutto e tutti: mi assale la tristezza.
Passano i secondi, i minuti ed il mio cervello ha il soppravvento sulle emozioni, le idee che scaturiscono superano le preoccupazioni, i sensi di colpa, il desiderio di preoccuparmi e risolvere i problemi degli altri. Torno ad analizzare grafici, formule matematiche, keywords, creatività, ads, corrispondenze, algoritmi che sento appartenermi, la mia sensibilità si dissolve come neve al sole.
Chissà se un giorno sarò capace di gestire i 2 SK che vivondo dentro di me.
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 16:53 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti (1)
categorie:
domenica, 18 novembre 2007

Allergia a raffreddore

Questa sera sto impazzendo.
Sto continuando a starnutire al ritmo di 3 starnuti al secondo.
Il palato è praticamente distrutto.
il mio naso sembra le cascate del niagara e non riesco a combinare nulla.
Ho preso un'aspirina,ma non fa alcun effetto.
Ho fatto un doccia bollente,  è peggiorata la situazione.
Non so più cosa inventarmi. Mia madre si è anche inventata la tisana calmante.
Io a causa di tutto sto schifo sono nervoso e teso come una corda di violino. Le ho risposto un po' male, non volevo... 
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 21:04 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti
categorie:
mercoledì, 14 novembre 2007

il nonno di SK

E' notte, ho spento tutti i collegamenti con il mondo on line.
Ho spento le luci e mi sono coricato sul mio letto, ma non riesco a dormire.
Improvvisamente ho pensato a mio nonno. Mi manca, sono anni che non è più tra di noi, e mi manca la sua presenza.
Io sono il più piccolo di 6 cugini. L'ultimo arrivato ero il più debole, il più coccolato, il più invidiato, il più terremoto.
Sono sempre stato gracile e pestifero. In prima superiore ero alto poco più di un metro e cinquanta. (sì sono cresciuto tardi) Elementari, medie, sempre il più piccolo, fortunatamente ero anche il più veloce e le mie doti matematiche mi hanno sempre aiutato.
Il nonno, burbero, dolce, forte. La persona più forte che abbia mai conosciuto.
Gli tagliarono uno gamba e mezzo piede a causa di una malattia che gli chiudeva  vene ed arterie. Non ho molti ricordi di lui in piedi con entrambe le sue gambe, forse nessuno. Non si lasciò mai andare. La sua testa dura, la mia testa dura, riprese a camminare con una protesi lottando contro il dolore e contro le difficoltà. Non mi ricordo di averlo mai visto stare male, ma ero a conoscenza delle notti in bianco causate dal dolore della gamba che non c'era: la gamba non c'era, ma i nervi a volte giocavano brutti scherzi, per non parlare del dolore per la cancrena.
Il nonno aveva un solo vizio, il vino, ma non l'ho mai visto ubriaco. I dottori volevano togliergli anche quello ma non ci riuscirono mai. Nessuno lo convinse mai a smettere di bere qualche bicchiere di vino. Solo un nipote, il più piccolo, il più indifeso aveva la testa più dura della sua. Per lui il nonno stravedeva come per tutti i nipoti, ma da lui accettava qualche affronto in più anche di non bere vino a tavola quando lui era a pranzo od a cena. Sapevo benissimo che l'avrebbe bevuto quando io non lo vedevo, ma con me accettava di giocare a questo gioco:  lui faceva finta di non bere ed io facevo finta di non sapere.
Era un persona speciale, scriveva poesie in dialetto piemontese, aveva un soprannome per tutti, era sempre disponibile per tutti. Il suo segno distintivo era il baciarloto, il suo modo di salutare: ti stringeva forte forte tra le sue braccia quasi a stritolarti e poi ti baciava strusciando la sua barba ispida sulle tue guance fino a farti diventare tutto rosso. Era qualcosa di doloroso, ma com'era bello essere tra le sue braccia. Era amatissimo e rispettato da tutti. Al suo funerale hanno partecipato persone di tutte le età giovani anziani bambini, non fu in chiesa perché lui non voleva, fu una processione da casa fino al cimitero a piedi con la banda degli alpini.
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 06:59 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti (1)
categorie:
lunedì, 12 novembre 2007

Sopportazione

Già sopporto poco di dover giustificare quello che faccio, ma ora si sta toccando il limite dover giustificare ogni singola cazzata che faccio se andiamo avanti così dovrò giustificare anche quando respiro.
Se in questi giorni vedrete titoli sui giornali nazionali come: dipendente di importante azienda di prodotti per l'ufficio compie una strage, tranquilli non sono io. Avrei metodi molto più sottili per vendicarmi e far pendere la situazione a mio favore... Ma se perdo completamente la testa, bhe non assicuro nulla.
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 10:59 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti
categorie:
domenica, 11 novembre 2007

Sole fuori, buio dentro


Giornata piena di sole.
Non dentro di me: mi sento svuotato di idee, di fantasia...
Vorrei nuove realtà da affrontare, invece mi sta venendo tutto a noia...
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 15:04 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti (1)
categorie:

Niente Paura - Ligabue


Niente Paura - Ligabue



A parte che gli anni passano
per non ripassare più,
e il cielo promette di tutto
ma resta nascosto li dietro il suo blu,
e anche le donne passano,
qualcuna anche per di qua,
qualcuna ci ha messo un minuto,
qualcuna è partita ma non se ne va..

Niente paura, niente paura, niente paura
ci pensa la vita mi hanno detto così
Niente paura, niente paura, niente paura
si vede la luna perfino da qui..

A parte che ancora vomito
per quello che riescono a dire,
non so se sono peggio le balle
oppure le faccie che riecono a fare
A parte che i sogni passano se uno li fa passare
alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire..

Niente paura, niente paura, niente paura
ci pensa la vita mi hanno detto così
Niente paura, niente paura, niente paura
si vede la luna perfino da qui..

Tira sempre un vento che non cambia niente
mentre cambia tutto sembra aria di tempesta,
senti un po’ che vento forse cambia niente
certo cambia tutto sembra aria bella fresca..

A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare
e intanto si allarga la nebbia
e avresti potuto vivere al mare
ed anche le stelle cadono
alcune sia fuori che dentro
e un desiderio che esprimi
te ne rimangono fuori altri cento..

Niente paura, niente paura, niente paura
ci pensa la vita mi hanno detto così
Niente paura, niente paura, niente paura
si vede la luna perfino da qui

Niente Paura, niente paura

In questi giorni questa canzone risuona nella mia testa, la condivido con voi. Chiunque si senta senza energie ed abbia la sensazione di non riuscire a vivere in questo mondo, bhe... Niente Paura.
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 09:53 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti
categorie:

Che palle

L'ho rifatto. Che palle. Non imparo mai dal passato tutto passa e nella mia mente non mi ferma.
Mi sono affezionato ad una persona conosciuta tra voi miei pochi lettori ed ora mi preoccupo ogni minuto per come sta, perché non sta bene. Mi chiedo perché non risponda, forse ho esagerato
Perché non sono come tutti gli altri, perché non sono capace di non interessarmi delle persone che incontro per la mia strada. Perché non mi basto, ed ho sempre voglia di nuovi incontri e nuove vite.

Sto pensando di licenziarmi per affrontare una nuova avventura, perché questa mi sta  venendo a noia. 8 mesi e già mi viene a noia.
L'otto è un numero ricorrente in questo peridodo nella mia vita:
8 mesi è il massimo tempo che concedo ad un rapporto con l'altro sesso, poi mi viene a noia
8 sono gli amici di cui mi fido
8 sono i bambini che allenavo
8 sono gli anni che sono iscritto all'università...
forse se ci penso ancora trovo altri 8 nella mia vita...
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 09:27 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti (2)
categorie:
giovedì, 01 novembre 2007

1 Novembre

Buongiorno,
oggi giornata grigia. Il cielo è coperto da nuvole nere che sembrano solo aspettare l'ispirazione per lasciar cadere litri e litri d'acqua sulle nostre povere teste.
La giornata ideale per il giorno dei morti.
Come al solito da quando ho 8 anni mi rifiuterò di seguire qualunque tradizione e non metterò piede in un cimitero.
Fin da piccolo ancor prima di essere in grado di intendere e di volere ho sempre odiato questo giorno o così racconta mia madre.
Immaginami piccolo piccolo con il mio nuvolone di riccioli rossicci sulla testa, i miei occhioni vispi, seduto sul passeggino stretto nelle cinture perché l'unico modo per tenermi fermo era legarmi. Supero l'entrata di sto schifo di cimitero, un luogo il cui clima stride con la mia anima. Non ho mai pianto, ma rendevo ben presente il mio stato d'animo, io sorridevo sempre anche lì e me ne sbattevo altamente dell'alone di tristezza che aleggiava.
Tutta questa allegria strideva con il posto, e non poteva durare più di qualche minuto, avevo pur sempre meno di 3 anni. Dopo qualche minuto mi riabbuiavo aspettando che un'anima pia mi rivolgesse parola. Solo allora riacquistavo il mio sorriso.
Mia madre, donna sveglia, capì che portarmi là dentro era una tortura per il mio povero animo e decise che evitarmi la tortura sarebbe stato meglio anche per lei. Così contro il tradizionalismo di mio padre io rimanevo a casa, con i miei cugini con la nonna, un po' privilegiato forse: solo a me era permesso non entrare a santificare con la mia presenza i cari defunti.
Tradizione più stupida non esiste, se voglio ricordarmi di chi è mancato non credo ci sia bisogno di un giorno speciale.

SK
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 10:55 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti
categorie: