Il caos domina ogni cosa

Ogni giorno un meteorite incontra la mia vita, la rovescia la trasforma... Poi sparisce lasciando solo il segno del suo passaggio

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mercoledì, 19 settembre 2007

Oggi mi sentivo così

Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 16:59 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti
categorie: me

Noia ed apatia

Mezz’ora in ufficio da far passare.

 
Odio non avere nulla da fare, non sopporto dover aspettare per continuare i 2000 lavori in sospeso, ma non ho scelta: senza l’ok del direttore marketing non si fa nulla, si aspetta.

Tanti sarebbero contenti di stare in ufficio a fare poco o nulla, io non lo sopporto. Non tanto per un senso del dovere, ma perché mi piace il mio lavoro e farlo male perché a causa di altri non avrò il tempo necessario per portarlo a termine nel modo migliore.

Ora sono qua che aspetto con mille idee in testa, mille in ballo e nessuna con la possibilità di essere portata a termine, perché manca l’ok.

 L’ultimo giorno alle 19 sarò ancora qua a controllare codice html, a sistemare immagini, a rifinire bordi, a debuggare codice js tutto perché qualcuno, quando era il momento preferiva fare altro, ed io aspettavo…

Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 16:48 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti
categorie: work, me
mercoledì, 12 settembre 2007

La causa sono i genitori

Dal Buongiorno di Massimo gramellini: la dimostrazione pratica che i ragazzi non hanno colpa. Gli adulti si tolgano il prosciutto dagli occhi ed inizino a pensare che i propri figli son un "pez o core", ma ogni tanto un po' di regole non fanno male, i no vanno usati e spiegati.

La mattina del primo giorno di scuola, in un istituto del Nord Italia, il professore di una quarta ginnasio sarebbe entrato in classe invitando ragazze e ragazzi ad alzarsi in piedi. Uso il condizionale perché così mi hanno insegnato a fare di fronte all’incredibile e all’ovvio, categorie sempre più adiacenti. Nessuno mette in dubbio l’attendibilità della fonte - il parente di una delle vittime - che raccontava l’episodio con il tono riservato a uno sbarco di marziani. Ma suscita scalpore che il tentativo di riaffermare in modo plastico la distinzione e il rispetto dei ruoli non abbia provocato la protesta di qualche comitato di genitori democratici o cooperativa di insegnanti illuminati.

Stupisce invece assai meno la reazione degli studenti al diktat del tiranno. Non hanno abbandonato l’aula in segno di protesta per andare a farsi uno spuntino di marijuana nei bagni. Non hanno ripreso la scena con un videofonino per mandarla in onda su You Tube. Non hanno neppure picchiato il professore, né tentato di toccare il sedere alla bidella. Conquistati e ammansiti dalla logica rassicurante di quella richiesta, si sarebbero alzati in piedi. Qualcuno un po’ storto, ma in piedi anche lui. E dopo esserci rimasti per alcuni secondi, si sarebbero accoccolati di nuovo sulle sedie. Scoprendo quanto sia comodo stare seduti. Ma che per apprezzarlo bisogna prima imparare ad alzarsi in piedi.
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 07:55 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti (4)
categorie: me
martedì, 11 settembre 2007

Subsonica - Incantevole

Questa canzone si presta a molti usi, oggi mi ha fatto compagnia, è una delle mie canzoni preferite, nonostante non sia esattamente adatta al mio animo iper attivo

Se leggera ti farai
io sarò vento
per darti il mio sostegno
senza fingere e
se distanza ti farai
io sarò asfalto
impronta sui tuoi passi
senza stringere mai.
Se battaglia ti farai
io starò al fianco
per darti il mio sorriso
senza fingere e
se dolore ti farai
io starò attento
a ricucire i tagli
senza stringere mai.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE COME QUANDO
RESTI CON ME.
Se innocenza ti farai
io sarò fango
che tenta la tua pelle
senza bruciare.
Se destino ti farai
io sarò pronto
per tutto ciò che è stato
a non rimpiangere mai.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA QUI TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN MONDO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME.
Fuori è un giorno fragile
fuori è un mondo fragile.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA QUI TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN MONDO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME.
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 21:03 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti (6)
categorie: me

Il Decalogo Diabolico

Per farvi capire perchè apprezzo tanto Grammellini vi riporto un stralcio:

Il Decalogo Diabolico

I
Usate dieci parole quando tre bastano.

II
Usate parole lunghe invece di parole brevi,
 sigle incomprensibili e termini specialistici.

III
Considerate la punteggiatura una forma di acne:
se non c'è, meglio.

IV
Fate sentire in inferiorità il lettore:
bombardatelo di citazioni.

V
Nauseatelo con metafore stantie.

VI
Costringetelo all'apnea: nascondete la reggente
dietro una siepe di subordinate, e cambiate il soggeto
per dispetto.

VII
Infilate due o più che in una frase.

VIII
Non scrivete Il discorso era noioso, e i relatori aspettavano
l'intervallo
ma Lo spech era low-quality e il panel s'era messo
in hold per il coffee-break.


IX
Usate espressioni come in riferimento alla Sua del...;
il latore della presente; in attesa di favorevole riscontro.

X
Siate noiosi

Seguite queste regole e cadrete così in basso che, a quel punto, potete solo risalire. Come? Calma, ci arriviamo.
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 17:15 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti (2)
categorie: me

Acquisti

Oggi pomeriggio passeggiando per le vie dello shopping sono entrato............
in libreria, che novità una cosa che non faccio mai!

Naturalmente sono sempre il solito esagerato quando sono solo in giro per il mondo. Non posso andare a correre perchè non ho dietro l'abbigliamento adatto, in jeans è un po' scomodo, e la camicia non è essatamente adatta, anche se quando alleno i bambini faccio di peggio (provare partenze in pantaloni e scarpe di cuoio: poi mi chiedo come sia possibile che abbia micro strappi muscolari!)
Passaggiare tutto il giorno è noioso, quindi ci sono solo 2 cose che mi distraggono shopping e telefonate (sono peggio di una donna), oppure attaccare bottone con chiunque mi capiti a tiro.

Acquistati 2 libri.
L'ultima "opera" di Servegnini: L'italiano lezioni semiserie.
Perchè? i motivi sono due

  1. Servegnini è un giornalista che ammiro molto (insieme a Gramellini) ha uno stile graffiante ed ironico, Mi piace come riesce a trattare argomenti noiosi lasciando sorridere il lettore: forse mi piace perchè vorrei scrivere nello stesso modo e vorrei far sempre sorridere le persone che mi circondano.
  2. Il mio italiacano sta peggiorando, qualcuno lo sa bene, quindi è meglio che corro ai ripari. 7 anni di informatica e null'altro si fanno sentire.
Il secondo libro è di Robert I.Sutton, personaggio a me sconosciuto.
Il il titolo ed il sotto titolo del libro mi hanno spinto all'acquisto:
Il metodo antistronzi: come creare un ambiente di lavoro più civile e produttivo o sopravvivere se il tuo non lo è

Ah oggi ho attaccato al bottone con un distino anziano signore. ha dichiarato che il mondo era mio. Al ma battuta, non esageri ha risposto: Se lo dico io che sono un fuorilegge, è sicuramente vero.
Allora, se la mette in questi termi, ha sicuramente ragione, vado a conquistarlo.
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 17:00 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti (1)
categorie: me

Passeggiando in riva la lago

Sono a Como, l'esame par andato bene, i risultati a data da destinarsi, il prof ha dichiarato che oggi non aveva tempo di corregerli e la prossima settima lui non c'è.
Vedremo...

Ieri sera dopo le 8 passeggiavo sul lungo lago. Era tutto così bello che era quasi triste essere solo davanti ad un tale paesaggio.
Le luci che si riflettevano sull'acqua, il rumore delle onde, le ville illuminate, i prati pieni di fiori. Veramente romantico.
Io  solo; un po' di malinconia saliva. Passeggiando ho incontrato un coppia.
Subito mi sono ricordato perchè è meglio essere single che ridotto in quello stato.

Lei sguardo perso nel vuoto, coricata sulla sedia con stampato sulla fronte: Cazzo ma questa sera c'era Costantino con la De Filippi cosa ci faccio qua con sto frocio.

Lui cellulare in mano, ma il viso non era illuminato dalla luce dello schermo: era in quella posizione da un po' di tempo.
Sguardo perso nel vuoto anche lui, con un solo pensiero scritto negli occhi: ma questa sera non c'era nessuna partita da guardare.

A questo mondo c'è troppa gente ridotta in quello stato. Stanno insieme solo perché è comodo, solo perchè hanno paura della solitudine: poi come faccio, con chi esco, chi mi ascolta.

Meglio soli, che vivere in una tale tristezza.
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 16:59 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti
categorie: love, me
domenica, 09 settembre 2007

Dove studiavo oggi

Oggi stufo di studiare chiuso in casa, mentre fuori splendeva il sole, mi sono trasferito da amici

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Se cliccate sull'immagine troverete le foto restanti
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 19:41 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti
categorie: me

Searchkaos e l'ipersensibilità al piccante

Visto che qualcuno vuole convertimi al piccante. Dovrò spiegare perchè credo che sia praticamente impossibile.

Non sono sempre stato così ipersensibile ma all'età di otto anni per vendicarmi con un altro bambino, già allora amavo progettare le cose, preparai insieme ad un altro gruppo di amici uno scherzo.
Preparare una bavanda simile alla coca cola come colore, ma aromatizzata al peperoncino, spezia coltivata, allora, da mio padre.

Mescolando caffè acqua e semi di peperocino e schiacciando tutto bene avevamo prodotto una vera bomba. Ora bisognava assaggiarne una punta per capire se poteva andare.

So cosa state pensando: sto deficiente la voleva anche assaggiare. Il problema non fu l'assaggio, ma le mie dita.
I peperoncini erano stati aperti uno ad uno con le mani.
Quando avvicinali le dita a labbra e occhi... bhe potete immaginare.
Avevo due labbroni che la Parietti mi faceva un baffo e rocky IV aveva gli occhi meno gonfi fino un match sul ring

Naturalmente da bambino deficiente quale ero, continuai a toccare il mio viso con le dita piene di peperoncino, Mi salvò mia mamma con zollette di zucchero ed acqua fredda...

Da allora percepisco una particella di peperoncino, o qualsiasi altra spezia piccante, su un milione.
Mia madre quando prepara il brodo, è solita farne grosse quantità. Capità che a volte metta mezza punta di peperoncino secco dentro a 5/6 litri di brodo, bhe io riesco a percepire il piccante, che non mi disturba in modo particolare, ma non mi dona sensazioni piacevoli.
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 13:57 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti (1)
categorie: me
sabato, 08 settembre 2007

Correre

Stanchezza
La voglia c'è, testa e mitocondri non collaborano
Scritto in un attimo di lucidità da searchkaos che alle 18:26 ritornava al normale stato di pazzia | permalink | commenti
categorie: sport, me